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Archivio per Politica

Anna Politkovskaja….

Mi sto ritrovando a leggere un libro che racchiude i migliori articoli di questa grande donna, grande giornalsita…fin’ora a me sconosciuta e che sono contentissimo di aver scoperto..

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 Il 7 ottobre 2006 Anna Politkovskaja viene trovata morta nell’androne della sua casa moscovita, uccisa da quattro colpi di arma da fuoco. Dopo pochi giorni avrebbe pubblicato sul giornale “Novaja Gazeta” i risultati di una sconvolgente inchiesta sulle torture infiltte in Cecenia dai russi.

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Anna nasce a New York nel 1958 da genitori ucraini, diplomatici presso la sede delle Nazioni Unite. Studia giornalismo a Mosca. Moltissime le collaborazioni che le testate giornalistiche e ha scritto anche diversi libri fortemente critici su Putin, da noi è stato pubblicato La Russia di Putin , sulla guerra in Cecenia, Daghestan e Inguscezia. Moltissime sono state le minacce di morte, non sono mancati gli arresti e anche il tentativo di avvelenamento durante un volo per Beslan, dopo il quale è stata poi uccisa.

Gli articoli di questo libro sono presi dalla Novaja Gazeta, scritti fra il novembre 2002 e il settembre 2006, e seguono i principali filoni di indagine della giornalista. Prima di tutto la Cecenia vissuta da Anna in sette anni di viaggi: denunce delle operazioni di rastrellamento, rapimenti, torture..squarci di vita quotidiana di fortissimo impatto, una realtà che per molti di noi è sconosciuta.

Bellissima la parte che riguarda il sequestro di alcune persone da parte del commando ceceno durante il Musical Nord-Ost al teatro Dubrovka di Mosca, e l’ondata di razzismo contro i ceceni in seguito a questo episodio..

Devo ancora finire di leggerlo..e non nego di scoprire di aver ignorato per moltissimo tempo tutti questi avvenimenti..e me ne vergogno..ma non è mai tardi per imparare, per conoscere..io ve lo consiglio, donna straordinaria!

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Milk – C’è chi lotta per i diritti di ogni individuo.

Ieri sera Milk..per la seconda volta..e per la seconda volta brividi e commozione mi hanno completamente pervaso..

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La storia è quella del Politico Harvey Milk (Sean Penn), 40enne dichiaratamente omosessuale, che, trasferitosi a San Francisco con il fidanzato Scott (James Franco), nel quartiere Castro, lotta per il movimento di liberazione dei gay, siano loro uomini o donne!

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Un personaggio a cui ci si affeziona subito e che ha fatto molto per portare alla luce una realtà che spesso ancora oggi viene mal vista perchè non conosciuta, fonte di pregiudizio da chi ha paura di accostarsi ad ogni “diversità”….il film si concentra sulla vita del “politico Milk” non sul suo passato, vita nche purtroppo venne stroncata nel 1978 all’interno del Municipio, assieme al sindaco George Moscone, dall’ex consigliere comunale Dan White. White aveva rassegnato le dimissioni pochi giorni prima, a seguito dell’entrata in vigore di una proposta di legge sui diritti dei gay a cui si era opposto.

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White sperava di essere riconfermato dal sindaco Moscone, che inizialmente aveva considerato l’idea. Le pressioni della componente più liberale della città spinsero il sindaco a non riconfermare White. White entrò in municipio attraverso una finestra aperta del seminterrato, per evitare di essere scoperto con la pistola e con i 10 caricatori che aveva in tasca. Dopo essersi fatto strada fino all’ufficio del Sindaco, incontrò Moscone e cercò di convincerlo a riconfermarlo. Non riuscendoci gli sparò ripetutamente. White ricaricò l’arma e si aprì la strada fino alla parte opposta dell’edificio, dove incontrò Milk e gli sparò al petto. Milk collassò a terra privo di sensi. White continuò a sparargli un altro intero caricatore a bruciapelo sulla testa. White negò la premeditazione.

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Un corteo spontaneo a lume di candela per la memoria di Milk e Moscone attirò migliaia di persone, decorato con bandiere arcobaleno.

Remembering Milk

Milk, consapevole del rischio che correva, aveva registrato numerose audiocassette da ascoltare in tale evenienza. In una di queste registrazioni sono immortalate le sue famose parole:

  « Se una pallottola dovesse entrarmi nel cervello, possa questa infrangere le porte di repressione dietro le quali si nascondono i gay nel Paese. »